WGC – In Messico difende D. Johnson
In campo Francesco Molinari

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Rory McIlroy, leader mondiale, può raggiungere Nick Faldo (97 settimane di regno, terzo in assoluto)

Dustin Johnson, numero cinque mondiale, difende il titolo nel WGC Mexico Championship (20-23 febbraio). che sul percorso del Club de Golf Chapultepec, a Città del Messico, apre la serie delle quattro gare del World Golf Championships, il mini circuito i cui eventi sono secondi solo ai major.

Tra i 72 concorrenti al via ci sarà Francesco Molinari, ben deciso a cambiare passo dopo un inizio d’anno piuttosto difficile e inconsueto per lui con tre tagli subiti di fila.

In campo buona parte dei migliori giocatori del mondo con Rory McIlroy, leader del World Ranking, teso a prendere ancor più vantaggio sugli inseguitori, approfittando dell’assenza di Brooks Koepka, numero 2, e della condizione ancora approssimativa di Jon Rahm, numero 3. Motivazione in più per il nordirlandese la possibilità di raggiungere un mito come Nick Faldo, al terzo posto con 97 settimane tra coloro che sono rimasti più a lungo al vertice del ranking, alle spalle di Greg Norman (331) e di Tiger Woods (683).

E’ su di tono e di morale Adam Scott, vincitore domenica scorsa del Genesis Invitational e tra i più gettonati alla vigilia, insieme a McIlroy, in un contesto che comprende altri tre giocatori nella top ten mondiale. Justin Thomas, Webb Simpson e Xander Schauffele. Tra i primi dieci, saranno assenti, oltre a Koepka, anche Tiger Woods (recordman di titoli WGC con 18, davanti a D. Johnson con sei) e Patrick Cantlay e a riposo anche Justin Rose (12°).

In un momento in cui i big tendono soprattutto a entrare gradualmente in forma per arrivare al massimo in occasione del Masters (9-12 aprile), il primo dei quattro major, è difficile fare previsioni, anche se Scott e McIlroy sembrano un gradino più avanti agli altri. Merita fiducia Matt Kuchar, secondo nel Genesis, mentre è lecito attendersi una maggior continuità di rendimento da parte di Bryson DeChambeau, Tommy Fleetwood, Sergio Garcia, Shane Lowry, Hideki Matsuyama e Patrick Reed e anche un ritorno ai suoi livelli di Jordan Spieth. Occasione da non sprecare per gli emergenti Collin Morikawa e Sungjae Im.

Francesco Molinari ha tutto il tempo per ritrovare il ritmo giusto e nell’occasione potrà anche giocare con una maggiore serenità non essendoci taglio e quindi nessuna pressione più forte sulle prime 36 buche.

Il montepremi è di 10.500.000 dollari, tra i più alti in assoluto.

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