Il putting
#1 Drive for show, putt for dough

Paolo Spada by

Il putter è (apparentemente) il colpo più semplice, chiunque non abbia mai giocato a golf, con un putter in mano un colpo riuscirà a farlo. Al contrario con qualsiasi altro bastone avrà sicuramente difficoltà anche solo nel riuscire a colpire la palla con un movimento pieno o quasi…

Nel putter la palla non deve volare, deve rotolare e quindi la maggior difficoltà sembra superata, questo concetto è molto semplice e non vi racconto nulla di nuovo vero?

Allora perché anche le gare dei professionisti, molto spesso, si decidono sul green?

Perché pur essendo il colpo più semplice è quello che ci mette in maggiore difficoltà?

Il putter, a differenza degli altri colpi va imbucato. Il nostro cervello ci dice: è semplice, non puoi sbagliare. Ed invece…

Come possiamo ovviare a questo pensiero? Imporsi di non pensare ad una cosa è controproducente, non è funzionale, dobbiamo pensare ad altro!

Provate pensando alla meccanica del colpo e non al risultato che ne otterrete.

Se penso a come caricare e come tenere i polsi avrò la mente impegnata per qualche secondo, e quindi non penserò al risultato.

L’essere umano è un animale semplice, può pensare una sola cosa per volta, anche se nell’arco di 2 secondi può pensare a 10 cose, ma ne penserà comunque una alla volta, molto velocemente per dieci volte.

Appuntamento alla settimana prossima con un’altra pillola interessante, ma se vuoi leggere gli altri articoli visita la sezione qui su Wegolfers.

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