Gianni Davico – La preparazione
atletica per il golfista

Gianni Davico by

Si avvicina la bella stagione: vorrai essere in forma smagliante per le gare?
Ho pensato ad alcuni spunti possibili.

Con una parola di avvertenza, anzi due o tre. Non sono un professionista del settore, solo un dilettante preparato. Quel che scrivo qui deriva dalla pratica prolungata e dalle letture; ma sono ben consapevole che un esperto del settore potrebbe avere da ridire su questa esposizione. Invito il lettore a usare sempre il suo miglior giudizio, a non fare cose sciocche e a rimanere – soprattutto all’inizio – ben al di qua del confine delle proprie possibilità fisiche. Perché la forma fisica è una metafora del campo pratica: non serve fare uno sforzo eroico da impreparati, che è anzi potenzialmente dannoso. Ma nulla dies sine linea, questo serve: poco per giorno e si fa tutto.

Inoltre, quanto scrivo è frutto della mia esperienza personale, delle tante prove ed errori compiuti negli anni, e sta ovviamente all’interno della mia conoscenza: se il lettore vorrà aggiungere qualche altro punto sarà il benvenuto.

Per iniziare, va detto che il golf può essere inteso come gioco oppure come sport. Nel primo caso è un’attività ludica (stare con gli amici, fare una passeggiata, respirare aria pura eccetera), assai onorevole e rispettabilissima, che corrisponde grossomodo alla percezione media che dall’esterno se ne può avere. Tuttavia noi qui parliamo della seconda attività, ovvero di chi gioca a golf per divertimento (ovvio), ma allo stesso tempo con l’intento di andare oltre i propri limiti, sfidare se stessi, darsi degli obiettivi e così via.

Ecco dunque alcune attività possibili.

  1. La corsa. Assolutamente la corsa. La prima volta che ho (ri)iniziato a correre, una decina di anni fa, ho corso forse per mezzo minuto, e già mi pareva tantissimo. Ora correre un’ora è normale. Tutto questo si traduce in benefici grandissimi sul campo: se un tempo arrivavo alla 18 provato, ora finito il giro sono un pochino stanco (com’è ovvio), ma potrei proseguire tranquillamente.
    Una parola di cautela, tuttavia: la corsa ha le sue trappole – il cuore –, dunque per intraprenderla in maniera costante (e progressiva) è assolutamente d’obbligo una visita medica specifica preventiva.
  2. Il pilates. Poiché si tratta di un’attività che mescola esercizi fisici in palestra e respirazione, i benefici sono l’aumentata consapevolezza della muscolatura e dell’importanza della respirazione nell’attività fisica.
  3. Lo yoga. Lo conosco poco, ma mi colpisce il fatto che gli esercizi sono decisamente fisici, ovvero che la muscolatura è molto coinvolta e sollecitata (io mi immaginavo invece esercizi al limite dello “spirituale”). Può costituire un utile e ideale completamento del pilates.
  4. I piccoli esercizi costanti. Fare un certo numero di esercizi in maniera costante e per poco tempo (minuti, non ore), e riuscire a rendere questa un’abitudine impiantata all’interno della nostra giornata, quasi come lavarsi le mani prima dei pasti, è un beneficio enorme sul medio-lungo periodo: perché l’esercizio fisico è utile se continuativo, non un qualcosa di relegato ad un momento specifico, quasi come fosse un’estensione della propria vita.
  5. Il camminare. Anche senza giungere a livelli eroici, una mezz’oretta di camminata tutti i giorni è un beneficio certo.

Altre attività possibili sono moltissime, ovviamente; io ho parlato di quelle che conosco meglio, ma il punto fondamentale è che il movimento ci deve accompagnare lungo la nostra vita, perché questo è un vantaggio sì per il nostro golf, ma soprattutto per il cuore, per il benessere e in generale per la salute.

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