Qui e ora
#1 Bolla protettiva

Paolo Spada by

Uno dei principi fondamentali della gestione della mente è il concetto del “qui edora“, questo principio è un pilastro della più moderna mindfulness, che prende spunto dall antichissimo yoga.

Se chiudiamo gli occhi e cerchiamo di non pensare a nulla, la nostra mente difficilmente rimarrà vuota, si riempirà velocemente di molti pensieri che probabilmente sono legati a qualche situazione del passato o a qualche ansia per il futuro.

Coordinare la mente con il corpo, in modo che entrambi siano nel medesimo luogo nello stesso momento temporale, non è affatto facile

Se riusciremo a farlo, anche solo in parte, saremo molto più sereni e performanti.
Stando nel “qui e ora” saremo molto più concentrati e attenti nel nostro lavoro, nello studio, nelle relazioni e in tutte le situazioni intellettuali.
Anche a livello sportivo è un aspetto, che una volta metabolizzato  e allenato , ci darà un grosso vantaggio competitivo; in particolare in uno sport mentale come il golf.
La metafora della bolla protettiva è molto classica nel mondo del mental coaching sportivo, ad esempio Dave Alred la utilizza con Francesco Molinari.

L’immagine della bolla è molto semplice, facciamo finta di essere dentro una grande bolla di sapone che avanza in maniera autonoma con il passare del tempo, noi all’interno dobbiamo preoccuparci “solamente” di andare allo stesso ritmo della bolla; perché se rimaniamo indietro, tocchiamo la sua parete e la bolla scoppia, stessa cosa se andiamo troppo veloci.

Per rimanere nel “qui e ora” ci sono svariati esercizi pratici che possiamo fare e che vi illustrerò nelle prossime pillole, ma già da questo primo appuntamento di Giugno capiamo l’importanza di concentrarci sulla buca che stiamo giocando, sul colpo che dobbiamo fare adesso.

Se sto affrontando il tee-shot della buca 4, pensare al grande putt che ho imbucato alle 2 non è funzionale, il mio corpo è alla 4 e la mia mente è indietro di 400m, la bolla è scoppiata !
Idem se con il pensiero vado avanti e penso alla difficile buca 5… La mia mente inizierà a dirmi:
“Non sbagliare questa buca (#4) devi fare un bel birdie, che poi alla 5 rischi di fare X” così facendo la bolla è scoppiata, o meglio, la frittata è fatta.

Appuntamento alla settimana prossima con un’altra pillola interessante, ma se vuoi leggere gli altri articoli visita la sezione qui su Wegolfers.

Condividi:

You may also like