I suggerimenti di Michele Rigone
Colpi in pillole: il flier

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Ti è mai capitato dal rough di scegliere un bastone che ritenevi perfetto per quella distanza, di colpirlo perfettamente e vedere la tua palla volare oltre il green?

Quello che ti è successo si chiama “flier” uno dei colpi più inaspettati e strani del gioco.

Quale è la causa del flier?

Il flier accade quando dell’umidità o del materiale (erba/sporco) si frappone all’impatto tra la faccia del bastone e la pallina, riducendo il normale attrito tra i due elementi. Questo causerà lo scivolamento della pallina sulla faccia del bastone.

Con i bastoni con loft più alto (dal ferro 8 in poi) questo scivolamento molto spesso porta a un volo più alto e velocità di rotazione inferiori che fanno volare la palla molto più lunga del normale.

Con i bastoni più lunghi in genere la velocità di rotazione (spin rate) è ridotta, mentre il volo di palla non cambia in modo significativo. Questa riduzione dello spin può spesso far “precipitare” la palla, riducendo così le normali distanze di volo.

La maggior parte dei flier capitano dal rough basso dove piccole quantità di erba, sporcizia o umidità rimarranno intrappolate tra la faccia del bastone e la palla. Può capitare anche dal fairway, ma il più delle volte è dovuto alle gocce d’acqua sulla faccia del bastone o sulla superficie della palla.

I suggerimenti di Michele:

Consiglierei 4 diversi atteggiamenti a seconda del livello di gioco:

Fino a hcp 5 (Elite Player):
Il flier è un problema serio. La velocità di swing e l’angolo d’attacco soliti di questo tipo di giocatori sicuramente porteranno ad un aumento di distanza che va considerato. Suggerirei di scalare sempre di almeno un bastone per evitare sorprese finendo dietro ai green.

Da hcp 6 a 12:
In questa fascia di hcp, l’impatto si fa meno preciso, ma la velocità del bastone normalmente è sufficiente a sviluppare più distanza fino al ferro 6/7 e ne richiede una giusta considerazione. Dal ferro 5 in poi non mi preoccuperei più di tanto poiché la palla potrebbe volare più veloce, ma più bassa, riducendo la distanza di volo che verrebbe poi compensata dal rotolamento.

Da hcp 13 a 20:
Il problema si limita esclusivamente ai ferri più corti, oserei, per esperienza ragionerei dal ferro 9 in giù. Un impatto impreciso di solito con angolo d’attacco non costante e velocità minori tendono a ridurre l’effetto “flier” e di conseguenza giocare al centro del green è la soluzione accettabile.

Oltre 20 di hcp:
Qui il rough diventa un problema per l’impatto non costante e meno preciso. Suggerisco di non porsi troppe domande e di badare più che altro alla tattica per gestire il risultato di una faccia del bastone che all’impatto può subire anche marcate torsioni. A questo punto, oltre a diventare difficile il produrre la distanza stimata, la faccia del bastone può aprirsi o chiudersi in modo incontrollato per l’attrito con l’erba.

Sicuramente si tratta di indicazioni generiche, ma frutto dell’esperienza sul campo: una valutazione più attenta e personalizzata, in considerazione dell’angolo d’attacco, della velocità del bastone e del piano dello swing, possono dare risposte più precise e utili al giocatore.

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