Quattro chiacchiere con Andrea Vaccaro
Vice Presidente Vicario CONI Emilia Romagna

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Ad una settimana dalle elezioni del nuovo comitato Regionale Emilia Romagna del CONI per il quadriennio 2021-2024, abbiamo incontrato Andrea Vaccaro che ha risposto ad alcune domande.

Vittorio Andrea Vaccaro, 32 anni, golfista professionista con al suo attivo sei titoli regionali ed uno italiano, una laurea in giurisprudenza, docente di diritto sportivo e dirigente sportivo da 15 anni, è il nuovo Vice Presidente Vicario del CONI Emilia Romagna e Direttore Scientifico della Scuola Regionale dello Sport. Ormai un punto di riferimento per i giovani dirigenti sportivi?

No, credo che i punti di riferimento siano altri, sono un innamorato dello Sport e ci metto tanta passione. Abbiamo vissuto due mesi di campagna elettorale estenuante e, sinceramente, non bellissima. A volte pensavo di dovermi confrontare con un call center più che sui programmi sul futuro dello sport emiliano romagnolo. Ho sostenuto la candidatura di Andrea Dondi a Presidente regionale perché credo che abbia dimostrato con il suo brillante contributo a diverse manifestazioni, dalle fiere come Skipass ai Campionati del Mondo di volo a vela, di essere un uomo “di campo” e la mia scelta è stata vincente.

Qualche mese fa ha deciso di lasciare il Consiglio Regionale e candidarsi solo in Giunta, come mai questa decisione?

“La deluderò, non sono alla moda e non vado a caccia d’incarichi. Ho profondo rispetto per le istituzioni sportive e non mi candido solo per fare numero, ma se ho qualcosa da proporre e, naturalmente, da fare. Credo che la “legge lotti” sui mandati sportivi sia molto ben fatta ed il limite di tre mandati sia in linea con gli standard internazionali, quindi vorrei conservare un mandato in più in consiglio e spero di poter dare il mio contributo in Giunta e magari altrove…”

Di certo però gli incarichi non le mancano: oltre ai nuovi di cui sopra è in Consiglio Regionale della Federgolf ed in quello nazionale di PGA. E’ anche Presidente provinciale a Parma di CSEN, come fa a conciliare tutto?

“Non si tratta di “conciliare”, sono tutti incarichi differenti, con un comune denominatore che è la passione per il mondo sportivo. In questo modo posso mettere a disposizione l’esperienza maturata in ognuno di essi anche degli altri.”

C’è chi dice che sia lei il vero artefice, o il regista, del successo elettorale, conferma?

Non saprei come rispondere, diciamo che sono solo molto fortunato! Sicuramente l’esempio di un grande maestro – in tema di elezioni è imbattibile – come Franco Chimenti, ha giocato un ruolo incredibilmente importante. Mi lasci anche dire che il Presidente Chimenti è stato un vero signore in questa campagna elettorale: ci siamo visti ad inizio febbraio a Roma e ci siamo ripromessi di non sentirci fino alla fine delle elezioni, entrambi abbiamo mantenuto l’impegno. Lui ricopre un ruolo importantissimo nel CONI e ha voluto evitare ogni tipo di interferenza in questa tornata elettorale, – anche qui ci sarebbe da prendere esempio – con grande senso delle istituzioni. La sua è stata la prima telefonata che ho ricevuto dopo la vittoria.

La soddisfazione più grande in questa vittoria elettorale?

Sarei banale se dicessi smentire tutti, o quasi, quando mi dicevano che non avremmo mai vinto, ero convinto dei numeri e mi hanno dato ragione. In realtà sono due, oltre naturalmente alla vittoria ed all’elezione di Stefano Frigeri – presidente regionale FIG – in Giunta in rappresentanza delle FSN: l’elezione in Consiglio Regionale di Renato Conte, che è un tecnico di spessore mondiale e da troppo tempo era “fuori dai giochi” e la disponibilità all’ingresso nel Consiglio della Scuola di Margherita Magnani. Credo che siano due figure che daranno un grandissimo impulso propositivo. Con loro ha vinto lo Sport!  

Quali pensa siano i punti principali per il futuro del Comitato Olimpico Regionale?

“Io credo sia il momento di fare un salto di qualità, abbiamo una Regione che investe tantissimo in campo sportivo e non possiamo farci trovare impreparati. Reputo importante soprattutto un passo in avanti a livello comunicativo ed istituzionale. Il CONI può essere un grande valore aggiunto per le istituzioni locali, come guida nel mondo sportivo. Pensi che l’Emilia Romagna Sport Commission, ora realizzata dalla Regione è un’idea del CONI, si trova dentro ad un libro “Sport Plan”, realizzato dallo Studio Ghiretti per il Comitato Regionale datato 2015. Dispiace che oggi il CONI Regionale non sia la parte propulsiva della Sport Commission regionale, anzi non c’è proprio. Poi ci sono i bandi regionali ed europei che molte società non hanno la possibilità di affrontare dal punto di vista burocratico, sebbene abbiano progetti meritori. Si può e si deve fare tanto in questo senso, senza mai dimenticare il mondo della scuola in termini di promozione, grazie anche al grande contributo che possono darci gli Enti di Promozione Sportiva, ed in termini di cultura sportiva con la Scuola Regionale dello Sport”

 Come diceva la Regione Emilia Romagna investe tantissimo nello Sport. E il CONI?

“Il Presidente Bonaccini è molto vicino al nostro mondo e noi dovremmo essere in grado di fare da tramite tra la regione e le Federazioni. Se il CONI riuscirà ad essere il collante avrà adempiuto al suo compito e non dimentichiamo l’idea ambiziosa di organizzare le Olimpiadi nel 2032. Io penso che un punto centrale debba essere il rilancio della Scuola Regionale dello Sport. Nella nostra regione abbiamo delle realtà accademiche straordinarie e le potenzialità della scuola, facendo rete tra atenei, regione e mondo sportivo credo che potrebbero stupire anche chi, come me, è un ottimista di natura. La nuova Scuola, che sta prendendo vita in questi giorni, ha un Consiglio che potrebbe fare invidia a molti atenei in Italia e nel mondo quindi non poniamoci limiti!”

 Dicono che lei si candiderà a rappresentare gli Atleti, cosa propone per loro nello specifico?

“In realtà sono già stato eletto! Lei si riferisce ovviamente al Consiglio Nazionale, è un’ipotesi aperta, presenterò sicuramente la mia candidatura per rimanere nei termini, ma prima di prendere una decisione definitiva vorrei confrontarmi con alcune persone. Ad ogni modo io vado al di la dei personalismi, le mie proposte sono pubbliche, sul mio sito, da mesi, sono basate sull’esperienza di chi conosce questo mondo da almeno 15 anni. Posso dire di essere stato di parola perché ho già messo in pratica, nella prima riunione di Giunta il punto principale per la Regione: creare una commissione atleti, sulla falsariga di quella nazionale, che sia composta dai rappresentanti in Giunta, in Consiglio, gli eletti nei Consigli Federali delle FSN e delle DSA ed i medagliati Olimpici, oltre a naturalmente i rappresentanti regionali, per portare davanti ogni istanza degli atleti regionali e, soprattutto, renderli partecipi del lavoro del Consiglio e della Giunta.”

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